
Milano: diffidato tifoso dell'Inter
club Banda Bagaj
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21 - 01 - 2009
La diffida permette di condannare senza processo. E'
utilizzata spesso senza prove e talvolta anche quando non è stato compiuto alcun
reato. La facilità con cui può essere emessa la rende estremamente pericolosa,
perché può essere facilmente impiegata per qualsiasi scopo repressivo, anche del
tutto illegittimo.
L'articolo che segue è stato tratto dal sito dell'Inter club Banda Bagaj.
Beccato!!! Lo abbiamo incastrato. Virgi diffidato!!!
Ci siete riusciti ma crediamo di avervi reso il
raggiungimento del vostro obbiettivo abbastanza difficile.
E si. Come li attacchiamo questi della Banda Bagaj?
Sono corretti, mai violenti, nonostante i tifosi ospiti gliene facciano di tutti
i colori, non reagiscono mai.
Non introducono dei "pericolosissimi" fuochi artificiali. Niente risse ma solo
dei grandi abbracci. Niente coltelli ma solo dei gran sorrisi.
Ragazze, ragazzi, bambine e bambini, adulti, anziani, famiglie intere. Tutti
Bagaj.
Bandiere, coreografie, stendardi, tanto colore a supporto della squadra. Tanto
che ormai ci definiscono un'altra curva.
I Bagaj sono lusingati quando gli dicono così, ma arrossiscono perché sanno di
essere ancora lontani da poter essere definiti un'altra curva.
Non saranno un'altra curva, ma sono sicuramente dei rompicoglioni.
Ma come si fa a incastrare quelli della BB?
E in particolare, come inchiodiamo quel rompicoglioni di Virgilio Motta che non
perde occasione di sbatterci in faccia la verità.
Si è vero, i prezzi dei biglietti sono assolutamente sproporzionati e sono, in
parte causa dei larghi vuoti allo stadio Meazza quando gioca una delle più
gloriose squadre del mondo e che comanda il campionato italiano da oltre 3 anni.
Si è vero, proibire l'acquisto dei biglietti ai residenti fuori Milano è
un'oscenità rispetto all'obbiettivo che dovrebbe avere: combattere la violenza
negli stadi (da anni le violenze si vedono solo fuori degli stadi. Raciti
insegna).
Però quel rompicoglioni di Virgilio Motta e i Bagaj meritano una lezione.
Beccato!!!
Lo abbiamo incastrato.
Mercoledì 22 ottobre 2009, ore 19,45. Inter-Anorthosis di Champions League,
27.247 spettatori.
Abbiamo beccato Virgi insieme a Max, mentre attaccavano lo striscione dell'Inter
club la dove l'Inter li ha autorizzati ad esporlo: 2° Anello Blu.
E si. Lo sappiamo che Virgi ha un biglietto di 1° Arancio perché ha fatto
l'accompagnatore di 70 bambini (iniziative del Centro Coordinamento Inter Club)
e ora andiamo a pizzicarlo.
Si è vero che il vicepresidente di un Inter club è stra-legittimato ad andare
nel 2° blu ad attaccare lo striscione.
Si lo sappiamo che per andare nel 2° Blu non scavalca nessuna recinzione ma
passa da un normalissimo ingresso senza picchiare nessuno ma assolutamente
autorizzato.
Sappiamo anche che non sta occupando un posto diverso da quello che risulta sul
suo biglietto. E si, perché non era seduto in un posto ben preciso durante lo
svolgimento della partita, ma lo abbiamo pizzicato sulle scalette un'ora prima
che questa iniziasse (il verbale è stato redatto oltre mezz'ora dopo il fermo).
Però noi, da tempo non sappiamo come attaccarlo e cogliamo questa debole
occasione.
Il resto lo sapete: posto di polizia, multa da 100 a 500 € e viene accompagnato
al 1° Anello Arancio.
Il tutto avviene sempre con il sorriso. Mai un problema, mai nessuna resistenza,
sempre rispettosi delle autorità, anche quando arrivano a muso duro.
Ma che cazzo fa quel coglione di Virgilio Motta e quegli stronzi della Banda
Bagaj!!!
Nonostante la lezione e la multa, insistono a rompere le palle sul caro
biglietti con l'esposizione di uno striscione?!?!
"Per questo seggiolino pago più di mio cugino. Milan 17 €, Inter 27 €".
Ma che cazzo fa quel coglione di Virgilio motta e quegli stronzi della Banda
Bagaj!!!
Insistono nell'evidenziare quanto siano inutili e dannose per i tifosi sani
alcune norme antiviolenza?!?!
Basta!!!
Ora ci avete davvero rotto le palle!!!
Facciamo partire il procedimento per diffida nei confronti di Virgilio Motta.
Ma per cosa lo diffidiamo???
Codice alla mano troveremo qualcosa.
Quella storia della multa per biglietto di 1° Arancio non può essere un buon
motivo?
Teoricamente sì.
Ma già la multa è stata assurda. Diffidarlo con questa motivazione ci farebbe
apparire ridicoli agli occhi di tutti.
E poi, anche se viene accertato che in quell'occasione ha violato il regolamento
dello stadio, bisogna aver commesso la stessa violazione nella stagione
calcistica in corso per avviare un procedimento di diffida. Insomma, deve essere
recidivo. E lui non lo è!!!
E a noi che ci frega!!!
Non ci sono gli estremi ma lo diffidiamo lo stesso.
Poi anche se farà ricorso e lo vince, poco male, nel frattempo si sarà saltato
un paio d'anni di stadi e probabilmente gli avremmo anche tolto la voglia di
ritornarci.
Niente derby, niente Manchester, niente trasferte per andare magari a vedere l'Inter
vincere altri campionati o coppe.
Insomma, gli facciamo fare la fine che non avrebbe mai voluto fare: chiuso in
casa a guardare le partite in tv.
Non potrà più portare sua figlia allo stadio insieme agli altri bambini?
E che cazzo ce ne frega. Che vada a spiegare a sua figlia che combattere le
battaglie in questa "democrazia" è un reato.
Ci mancherebbe anche che fra qualche anno ci troviamo una rivoluzionaria che ci
sbatte la verità in faccia.
morale (forse)...
Certo cari signori. Voi mi togliete una delle mie motivazioni per vivere:
l'Inter, gli amici, l'orgoglio di riuscire a trasmettere certi valori ai
ragazzini, la solidarietà che si è evidenziata in questi 2 anni, le coreografie
e gli sfotto civili, educati ma ironici, dar sfogo alla fantasia, la
cementazione di un gruppo fantastico come si sta dimostrando quello della Banda
Bagaj.
Certo cari signori. Avete vinto una battaglia. Avete fatto fuori Virgilio.
Ma è troppo tardi. Ormai il gruppo è cementato.
Dopo Virgilio toccherà a Max?
Troppo tardi perché dietro Max c'è Fausto, Ricky, Pepi, la Paola, la Manu,
l'Ilaria, Simo, Baronz, Pizzul, Valentina ed Elisa, Marco, Stefano, Alan, Salley,
Massi, Paglia, Francescone, Lorenzo, Giò, i piccoli Robertino, Riccardo,
Alessandro... e Alice. Ricordatevelo signori. Alice Motta, 6 anni.
E poi ci sono tutti gli Inter club che ci hanno appoggiato fino ad oggi che
anche loro si sentono meno soli.
La stessa Curva Nord.
E poi c'è Don Mazzi, qualche buon giornalista, qualche dirigente Inter che
magari alzerà la testa...
Si perché da questa storia io esco sconfitto ma a testa alta. E Voi???
E stiate certi che piano piano mia figlia capirà perché suo papà non la porta
più allo stadio.
All'inizio si incavolerà di bestia con il suo papà. Non capirà. Piangerà perché
vedrà i figli degli altri andare tutte le domeniche al Meazza.
Altre volte li vedrà partire tutti insieme per delle trasferte che per noi e
loro sono anche delle gite...
Lei NO!!!
Ecco perché credo che alla fine ne usciate sconfitti anche voi. Perché la Banda
andrà avanti nelle sue stra-legittime battaglie con o senza Virgi.
E fra qualche anno vi ritroverete sommersi anche da tutta l'energia della
piccola Alice e degli altri bimbi, dalla loro incavolatura nei vostri confronti
e soprattutto dai valori morali che i papà e le mamme gli avranno trasmesso.
Tutta roba che vi ricadrà addosso come un macigno.
E se qualcuno sta dicendo: certo che il pezzo su sua figlia poteva
risparmiarselo...
significa che non avete mai visto gli occhi luccicanti di papà Virgi e di Alice
quando entrano allo stadio insieme.
Ecco le foto segnaletiche dei pericolosi e violenti Bagaj con le loro pericolose
trombette.


Ultimo aggiornamento: 21-01-09