Permettetemi un attimo di riflessione e qualche minuto della vostra attenzione...

Sabato mattina ero al bar a fare colazione prima di recarmi al lavoro, incontro un collega che mi dice : "Contento che oggi non vai alla partita? Hanno sospeso tutto. Ieri a Catania c' è scappato il morto !!!! ". Per un attimo il sangue mi è gelato nelle vene, e per qualche secondo mi è tornata in mente la radio di quel lontano anno quando di ritorno dalla trasferta di Ancona sentii l' annuncio della morte di Spagnolo. In quelle ore di viaggio che mi separavano dal ritorno a casa numerose volte mi è venuta per la testa l' idea di lasciare tutto.. di mollare e restare comodamente in poltrona. Il mio ideale aveva subito una grossa spallata, i dubbi mi pervadevano e il viaggio risultò pesante e senza nessuna voglia di scherzare come altre volte.

Le sensazioni di sabato mattina, a caldo erano le stesse di quelle provate quel giorno, la voglia di mollare e di lasciare questo mondo mi hanno pervaso. In fondo, ho pensato, ho una famiglia, adesso sono entrato in quella età, quella dei trenta, dove la maggior parte delle persone trova una sorta di piacere divino nel non fare niente aldilà della consueta routine.

Poi col passare delle ore la rabbia per quello che è successo e per quello che soprattutto ho sentito, come allora, mi dà lo spunto per continuare a credere in tutti noi e nella nostra voglia di dimostrare a tutti quelli che ci osservano che essere ULTRAS non è quello che ora tutti sono pronti ad additare come il male moderno della società civile.

In queste ore ho spesso pensato a quello che la gente penserà in cuor suo quando vedrà chi come me veste l' essere ULTRAS sette giorni su sette; "guardalo il delinquente, dopo tutto quello che è successo non si vergogna?" "Mamma mia che brutta faccia" "Assassino" e quanto altro saranno i giudizi che i più sputeranno o si terranno per sè come la maggioranza dei casi. E già, tanti non te lo diranno mai, perchè il confronto non fa parte della cultura di questa società che prende oramai, e non solo in questo frangente per carità, per oro colato tutto quello che gli organi di informazione mostrano e soprattutto vogliono mostrare.

Non voglio passare certo per quello che prende con leggerezza l' accaduto, anzi, l' episodio è gravissimo e spero che chi debba pagare paghi, perchè è giusto così.

Qualche tempo fa, su un mio articolo apparso sul Fan's Magazine, invitavo tutti noi ad uscire allo scoperto e a liberarsi da quella etichetta di disadattati che la società ci vuole affibbiare. Ora come ora il bisogno di venire allo scoperto è ancora più forte...ci vuole un segnale forte da parte di tutti noi, come quel famoso scritto che tutti conoscono come Basta Lama Basta Infami, da più parti criticato per la durezza del testo e per l' intransigenza che quelle parole trasudavano. Proprio dal testo di quel comunicato bisogna tutti ripartire per cercare di far crescere i ragazzi più giovani con le motivazioni e la mentalità migliore. Tanti davanti alla parola mentalità, drizzano le orecchie o storcono il naso a seconda dei casi, ma è proprio quello di cui cui la maggioranza delle curve deve per forza di cose riappropriarsi; qualche settimana fa ero a Salerno per il derby con la Cavese, ed anche li le scene che ho visto a Catania erano le stesse, scontri furibondi con le forze dell' ordine e nient' altro e anche in quel caso la tragedia è stata solo sfiorata visto che proprio a causa di un petardo un agente è stato ferito gravemente all' inguine e operato d' urgenza. Esaminiamo le nostre coscienze e cerchiamo di capire se la nostra lotta in taluni casi è andata fuori misura. Ripartiamo da quel comunicato come detto coi nostri codici e modi di fare leali che i più reclamano.

Non pretendo certo che il nostro ideale e il nostro modo di vivere la curva venga stravolto, dobbiamo però riflettere sul fatto che il silenzio generale e la mancanza di apertura verso l' esterno non fa altro che rafforzare l' idea generale che ci vede come delinquenti e nient' altro.

So benissimo che tra noi ci sono parolieri con doti fantastiche e che hanno la capacità di entrare con le loro penne nelle coscienze di tutti, come è stato nei momenti di protesta verso il decreto Pisanu, Calciopoli e il caro biglietti dei settori cosiddetti popolari.

Veniamo allo scoperto ragazzi e facciamo vedere davvero chi sono i reali ULTRAS coi loro pregi e soprattutto i loro difetti...

ora più che mai OSTINATAMENTE ULTRAS 7 GIORNI SU 7.

                                                                                                                                                            VINCENZO PADUANO

 

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Ultimo aggiornamento: 23-11-08